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sabato 18 aprile 2015

La Serata di Strà, considerazioni di Emanuele Martino del Comitato Brenta Sicuro

La sicurezza idraulica di un vasto territorio legato al bacino dei due fiumi Brenta e Bacchiglione è stata al centro anche della seconda serata organizzata dal Comitato Intercomunale Brenta Sicuro e da Legambiente tenutasi ieri sera alla Biblioteca Comunale di Stra patrocinata dal Comune di Stra, che ha confermato una forte presenza di pubblico.
La situazione dei due fiumi e la necessità di individuare e realizzare le opere strutturali necessarie, tra cui il completamento dell’Idrovia, sono state al centro dell’intervento del professor d’Alpaos dopo il saluto istituzionale del Sindaco di Strà e la presentazione delle attività di sensibilizzazione portata avanti da Brenta Sicuro, da Legambiente e da un gruppo di Associazioni e Comitati spontanei nei confronti di ben 45 comuni ed un totale 60 di amministratori localii, tenuta dal Responsabile del Coordinamento Marino Zamboni.
L’Idrovia è dunque nelle parole di d’Alpaos un’opera con funzioni multiple, dalla navigazione commerciale per chiatte di V classe, alla diversione di parte delle piene del sistema Brenta Bacchiglione in laguna, all’introduzione di acque dolci e sedimenti in laguna per contrastare il progressivo processo di erosione della laguna stessa, peggiorato dallo scavo del Canale dei Petroli. La realizzazione degli invasi a Vicenza e la gestione del nodo idraulico di Padova, attraverso la diversione di parte delle acque di piena del Bacchiglione verso il canale san Gregorio, Piovego, Brenta e successivamente in Idrovia, già oggetto di studio da parte del Dipartimento di Idraulica dell’Università di Padova, avrebbe evitato al territorio a valle di Padova la condizione che ha portato alla rotta del 2010 a all’allagamento di una vasta area da Roncajette fino a Bovolenta.
E’ quindi nel completamento e nella piena efficacia del Piano di sistemazione delle acque redatto dall’ing. Gasparini che va inserito un ragionamento che permetterebbe anche di restituire capacità di invaso al canale di Cagnola-Pontelongo, che riceve le acque del bacino dei colli Euganei e che ne trarrebbe beneficio.
Anche il ruolo di ricomposizione ambientale del territorio della Riviera del Brenta legato al completamento dell’Idrovia e la possibilità di avere beneficio diretto anche per il territorio di Mira con la diversione di parte delle acque del taglio di Mirano, alleggerendo la situazione di sofferenza del canale Novissimo, hanno avuto adeguata motivazione e completano il quadro generale che il professor d’Alpaos ha illustrato.
Presenti alla serata anche il senatore Gianpiero Dalla Zuanna del Pd, Enrico Chiuso del M5S e diversi Sindaci del territorio; tra i vari interventi in sala è stata ribadita la necessità della convocazione della Conferenza dei Servizi sul progetto preliminare prevista prima delle elezioni di fine Maggio e la necessità di tener conto nella progettazione di tutti i fattori ambientali, idraulici e di riprogettazione del territorio legati ad un’opera di una simile complessità.

Emanuele Martino






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