Brugine, 21 giugno: si parla di IDROVIA PADOVA-MARE
Attualita’ e prospettive dell’idrovia Padova-mare
L’incontro programmato nell’ambito di Festambiente –Saccisica di
Brugine si è tenuto domenica 21 giungo nella suggestiva biblioteca della
Villa Roberti.
La serata è stata condotta da Antonio Draghi,
storico esponente dell’ambientalismo in Riviera del Brenta e leader del
CAT, raggruppamento che si è , con successo, battuto contro le inutili
grandi opere nel territorio quli l’elettrodotto, Veneto City, la
camionabile sul percorso dell’idrovia.
Antonio Draghi ha ripercorso
la storia dell’opera idroviaria che, con importante lungimiranza, era
stata progettata, dopo la seconda guerra, mondiale, per rispondere alle
esigenze di un trasporto sostenibile nell’ambito di una importante
progettazione di vie interne in tutta la pianura Padana.
L’utopia
era di utilizzare in modo diffuso le vie d’acqua congiungendo tutte le
più importanti città (Milano, Torino, Mantova, Padova, Venezia, Brescia
ecc ed i maggiori laghi. Poi le scelte hanno preso “strade” diverse. Si è
deciso di puntare sui percorsi, molto più inquinanti, su gomma.
La
realizzazione dell’idrovia è proseguita fino agli anni 80. Sono stati
complessivamente realizzati 10,5 km di scavo, 13 sovrapassi, 2 conche di
navigazione, 1 ponte ferroviario. Il costo (da attualizzare ai giorni
nostri) è stato di oltre 45 miliardi di lire.
Ora ,dopo i tragici
fatti alluvionali del 2010 che hanno di fatto imposto di ripensare
al’opera prima di tutto come salvezza dalle grandi alluvioni e con
l’assegnazione al consorzio di aziende vincitrici (Technital e Beta
Studio) del bando di gara europeo per la redazione del progetto
preliminare, si apre una nuova fase.
La gara europea impone lo
studio della migliore soluzione per scavare i 17 km che mancano per
completare l’opera che salvi (assieme all’indispensabile manutenzione
delle disastrate rive dei nostri fiumi ed al completamento dei bacini di
laminazione a nord di Vicenza) dalle grandi alluvioni una vasta aera di
quasi 1.000.000 di persone. Alla fine di una importante serie di studi
sull’impatto, di ogni tipo dell’opera, si darà corso ala progettazione
preliminare. In questa fase è fondamentale l’apporto dei cittadini
attraverso le amministrazioni locali ed i nostri comitati. Dobbiamo
fornire alla regione, ed ai progettisti, le indicazioni sulle migliori
soluzioni da adottare per i nostri territori. Per rendere la via d’acqua
utile a ricomporre un territorio devastato da decine e decine di zone
industriali (alcune diventate pressoché deserte dalla crisi economica)
da inutili rotonde, tombinature dei fossi
Questa cementificazione “selvaggia” ha dato al Veneto il triste primato di suolo occupato (oltre il 10% del totale).
Rispondendo ad una domanda del pubblico, Antonio Draghi ha confermato
l’utilità dell’idrovia anche per il territorio Mirese, contro gli
allagamenti che già oggi interessano i territori e come riserva di acqua
per l’agricoltura.
L’utilità dell’idrovia è fondamentale, ha
affermato Draghi, anche per l’intera laguna c on l’apporto di sedimenti
(controllabili dalle chiuse che rendono l’idrovia un canale e non un
fiume) che oggi escono dalla bocche di porto in altre 1.000.000 di mc
l’anno.
E’ stato lanciato nel finale di serata un appello, del
Comitato Brenta Sicuro, che ha organizzato con Legambiente “La Sarmazza”
la serata.
L’appello, lanciato da Marino Zamboni, è diretto alla
partecipazione, al coinvolgimento per completare quest’opera. Solo con
la pressione dei primi cittadini di oltre 30 comuni, che hanno votato
al’unanimità in consiglio comunale , la mozione per il completamento
dell’opera idrovia ria – e la concomitanza dell’arresto dell’assessore
regionale Chisso che dell’idrovia aveva altre aspettative (leggi
Camionabile)- ora abbiamo gli studi che porteranno ala progettazione
preliminare.
Solo con la continua pressione dei cittadini,
accompagnata dai suggerimenti per redarre il migliore progetto
possibile, avremmo, in futuro, l’interesse della politica ragionale e
nazionale ed il completamento dell’opera. Dobbiamo costantemente
vigilare.
Grazie a Legambiente Piove di Sacco per averci ospitato.