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sabato 8 ottobre 2016

Amiamo il nostro territorio - Puliamo Gli Argini del Brenta a Campolongo Maggiore

Si è svolta sabato 1/10/2016 a Campolongo Maggiore, la nuova giornata al'insegna di "Amiamo il nostro territorio"; una mattinata di sensibilizzazione sul tema di rispetto e pulizia dei nostri argini. Soci del comitato, accompagnati da cittadini , assieme alla presenza e collaborazione di sindaco e vicesindaco, si sono impegnati a fondo per pulire e rendere decorosi i nostri territori.
Ore ed ore di profonda pulizia di tratti arginali che, evidentemente, non sono rispettati da tutti. Alla fine il risultato ha premiato lo sforzo. Le zone interessate dall’attività hanno cambiato aspetto. La speranza è che lo sforzo serva come deterrente per l’abbandono di materiali di qualsiasi tipo, a volte fortemente inquinanti, tossici, e devastanti per il territorio Ricordiamo che l’abbandono di rifiuti è un reato ambientale, sulle rive dei fiumi può anche compromettere la qualità dell’acqua, nei fossati e tombini il deflusso regolare dell’acqua creando allagamenti.
Il Comitato Brenta Sicuro, proseguendo nell’ attività sul territorio, dopo aver partecipato nelle scorse settimane alla bella iniziativa “puliamo il mondo” a Vigonovo, Saonara e Stra, collaborerà con l’amministrazione comunale alla prima giornata “insieme puliamo Campolongo” prevista il 22 ottobre sarà, poi, il giorno 29 ottobre a Piove di Sacco, in collaborazione con la locale amministrazione, per una mattinata di cura e pulizia dei fossati all’interno della città. Sempre all’insegna della sicurezza idrogeologica e rispetto dei nostri territori.
- Foto PRIMA e DOPO la pulizia



venerdì 16 settembre 2016

L'intervento del Dott. Antonio Draghi alla conferenza di Vigonovo

Il Comitato Brenta Sicuro vi ripropone in formato digitale l'analisi che il dott. Antonio Draghi ha prodotto in occasione della serata in memoria dell'alluvione del 1966, tenutasi Mercoledì 14 Settembre a Vigonovo e a cui hanno partecipato anche altri testimoni, ricordando a tutti noi in modo chiaro che quella è stata una tragedia di dimensioni spaventose, che non si dovrà MAI PIU' ripetere sia nei nostri territori, che nel resto d'Italia. I modi per evitare questo tipo di calamità naturali ci sono, per questo DOBBIAMO unire le forze e fare pressione in modo che gli organi di competenza si mettano in moto per effettuare ciò che dovrebbe essere L'ORDINARIA PREVENZIONE.

L'intervento:

VIGONOVO 14 SETTEMBRE 2016 - Antonio Draghi
1.Sono passati 50 anni dalla grande alluvione del 1966. Quando i media parlano dell’alluvione del novembre del 1966 comunemente  intendono quella che tra i giorni 3 e 4 interessò disastrosamente la città Firenze. In realtà le regioni più colpite furono quelle del Nord-Est dove avvennero estese inondazioni e numerose frane. Nelle regioni settentrionali i morti furono 87. Gli sfollati furono oltre 42.000, di cui 25.800 in Veneto. In Pianura Padana e nella Pianura Veneta furono inondati almeno 137 kmq di territorio, e furono riportati danni in almeno 209 Comuni. Fra i comuni che ebbero più danni e moltissimi sfollati ci fu Vigonovo. Il Brenta in piena eccezionale respinse le acque della concomitante piena del Bacchiglione che scendevano dal Piovego, il quale esondò e ruppe.
2.Dopo aver disatteso per decenni i piani predisposti subito dopo quella alluvione, furono alcuni comitati che sulla base degli studi e delle indicazioni dell’Istituto di idraulica e idrodinamica dell’Università di Padova diretto dal prof. Luigi D’Alpaos, fecero ripartire  un processo positivo di presa di coscienza, di consapevolezza del rischio che continuava a persistere in tutta questa vasta zona. All’opera di sensibilizzazione dei comitati cittadini seguirono via via  le prese di posizione di tanti comuni, veneziani e padovani. C’era però prima di tutto da sconfiggere una visione imperante, quella speculativa del territorio, che configgeva con la nostra che pretendeva la salvaguardia delle vite e dei beni dei cittadini. Ricordiamo che di fatto si voleva usare per la camionabile , accompagnata dai pioni dell’elettrodotto aereo, il sedime da tempo predisposto per l’ idrovia e  in buona parte già espropriato. Mentre  il completamento dell’idrovia sarebbe stato con tutta evidenza la soluzione per le piene del Brenta e per quelle del Bacchiglione, soprattutto per quelle congiunte di Brenta e Bacchiglione. (Brenta e Bacchiglione sono un unico sistema idraulico). Convegni, manifestazioni, pressioni, ma anche inchieste e arresti eccellenti . Abbiamo arrestato la camionabile ( salvo che è ancora indicata nella pianificazione regionale) abbiamo bloccato, anche se non del tutto, la prepotenza di Terna e il suo vergognoso e primitivo elettrodotto aereo.
3.Sei anni fa, nel 2010, una nuova alluvione; stavolta nel vicentino e nel vicino territorio padovano attraversato dal Bacchiglione. Dopo quest’ altra alluvione, finalmente il tema della prevenzione ha incominciato a farsi strada. Ma si doveva, e ancora si deve, sconfiggere un’altra visione distorta, quella che ritiene essere più conveniente aspettare il fenomeno, rispondere all'emergenza grazie,  seppellire i morti e riparare i danni Ma si tratterà come sempre solo di una parte dei danni. Ignorando fra l’altro che, sia nel caso dei terremoti che in quello delle alluvioni, il danno principale è quello che dà l’insicurezza  ancor prima che l’evento si scateni, quella angoscia latente  che priva ognuno di noi  di quella tranquillità psicologica che ogni cittadino cosciente merita per sé,  per la propria famiglia, per la propria comunità, per le proprie attività, per la propria terra.
4. E finalmente la Regione si è decisa a predisporre il Progetto Preliminare del completamento dell’Idrovia che funzionerà in primo luogo come scolmatore di 350 mc/sec. in caso di piena nel bacino Brenta Bacchiglione. Un primo passo avanti e una prima vittoria per chi ha pensato al recupero di quest’opera incompiuta e per chi si è mobilitato e si è battuto.  Ma non basta ! E non bastano i primi interventi, ancora molto parziali, sugli argini del Bacchiglione-Roncajette  e su quelli del Brenta Cunetta, argini che sono in condizioni disastrose, come non bastano i bacini di laminazione a monte di Vicenza.
5. Ora c’è una grande occasione che non bisogna perdere. Il governo nazionale si è impegnato, dopo il terremoto di Amatrice, a predisporre un piano pluridecennale  di messa in sicurezza del territorio nazionale dal rischio sismico e dal rischio idrogeologico. La Regione deve immediatamente portare il progetto dell’idrovia a livello di Progetto Definitivo, classificarlo come  progetto strategico di primo livello per il Veneto e pretendere che venga inserito nel Piano Strategico nazionale e portare avanti in parallelo un piano di manutenzione ordinaria e continua degli argini di fiumi e canali. Questo è l’appello rivolto ai Sindaci perché continuino a fare squadra e pretendano dalla Regione questo duplice  passo fondamentale.

Le mutate condizioni climatiche fanno si che la frequenza dei fenomeni meteorici eccezionali si vada accelerando e le alluvioni , anche se speriamo sempre che non siano imminenti, sono però sempre immanenti. Non possiamo aspettare altri 6 anni e, tanto meno, altri 50.



mercoledì 14 settembre 2016

Altro articolo con la testimonianza del presidente del Consorzio Paolo Ferraresso


Appuntamenti della mostra fotografica itinerante sull'alluvione del 1966


In occassione del 50esimo anniversario, il consorzio di bonifica Bacchiglione ha organizzato diverse serate a tema sull'alluvione del 66 che ha messo in ginocchio gran parte del Veneto! E' importante ricordare il passato per intervenire al meglio sul futuro! Partecipiamo!

14/09/2019 PRIMA SERATA DELLA MOSTRA ITINERANTE DEL CONSORZIO A VIGONOVO (VE)



LA LEZIONE DEL ‘66. COSA ABBIAMO IMPARATO 50 ANNI DOPO LA GRANDE ALLUVIONE?

MERCOLEDI' 14 SETTEMBRE - Ore 20:30 - Villa Zanon DI VIGONOVO (Municipio).
Conferenza ed inaugurazione mostra fotografica itinerante per non dimenticare l’alluvione del ‘66.
Progetto e proposta che il Consorzio di bonifica Bacchiglione ha curato con i comuni del bacino Sesta Presa in occasione del 50° anno dal tragico evento.
Intervento di Legambiente Sarmazza Saonara - Vigonovo e Comitato Brenta Sicuro.
ore 21:30 - Rotonda di fronte al Municipio - Villa Zanon.
Serata dedicata al ricordo di Vigonovo e della sua storia nel 50° anno dall’alluvione del ’66. La rotonda davanti al Municipio sarà per l’occasione straordinariamente chiusa al traffico e diventerà una piazza ad uso pedonale, dove si esibiranno artisti e da dove sarà possibile ammirare il fascino e apprezzare il prestigio di Villa Zanon, sede del nostro comune. Saranno aperti al pubblico gli spazi del municipio e le sue meravigliose stanze.
Durante la serata, sulla rotonda stradale, si alterneranno le musiche suonate dal vivo da tre nomi straordinari della nostra musica e che Vigonovo in questa occasione ha la fortuna di presentare.
Venezia e l’affine convivenza con un mondo fatto d’acqua, di fiumi e di canali fanno di GUALTIERO BERTELLI, la sua voce ed i suoi strumenti il cantautore più adatto a raccontarci quanto vicina sia la laguna, la sua storia e le sue genti.
La Riviera del Brenta scritta, descritta e cantata da un rapper che ha unito il nostro dialetto ai suoni e agli stilemi della cultura musicale del rap. HERMAN MEDRANO.
Il Brenta come ogni fiume ha caratterizzato e condizionato le vite delle popolazioni e dei paesi. Anche in America i fiumi fanno il loro corso e proprio le acque del Mississippi sono state la culla di un genere musicale unico come il blues. KRIS BLUES BAND ci porterà con i suoi suoni in una terra che non è poi così lontana.




giovedì 25 agosto 2016

2 SETTEMBRE 2016 A CAMPOLONGO MAGGIORE - TI ASPETTIAMO

Sei invitato anche tu alla riunione che si terrà presso la sede del Gruppo Archeologico Mino Meduaco a Campolongo Maggiore in via Lova 139 per parlare delle più attuali tematiche che si possono affrontare nel nostro territorio sul piano della sicurezza idraulica:


  • PUNTO DELLA SITUAZIONE SULLA SICUREZZA DEL NOSTRO BRENTA E DEL BACCHIGLIONE
  • STATO DI AVANZAMENTO DEI LAVORI SULL'IDROVIA PADOVA-MARE
  • IDEE ED APPUNTAMENTI PER IL PROSSIMO AUTUNNO


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