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sabato 2 maggio 2015

INCONTRO DEL 7 MAGGIO A PIOVE DI SACCO

Il giorno 7 maggio a Piove di Sacco nuovo incontro per discutere del tema “idrovia Padova-mare”.
Si tiene giovedì, 7 maggio a Piove di Sacco presso l’auditorium di Via Ortazzi, il terzo dei quattro incontri organizzati dai comitati per discutere dell’importate opera che potrebbe, assieme ai bacini di laminazione ed ala constante manutenzione delle rive dei fiumi,, salvare da catastrofi annunciate, buona parte delle provincie di Padova, e Venezia e quindi anche l’intera saccisica e di Piove di Sacco.
L’incontro è organizzato dal Comitato Brenta Sicuro, in collaborazione di Legambiente sia regionale che con i vari circoli di Piove di Sacco, Padova, Venezia, Vigonovo-Saonara, Selvazzano e molti altri comitati attivi nel territorio.
La serata prevede l’esposizione delle positività dell’idrovia Padova-mare, la presentazione delle attività dei comitati, la presenza del responsabile scientifico di Legambiente nazionale Giorgio Zampetti, a capo della coalizione contro il dissesto idrogeologico, nata dopo i tragici fatti di Genova di fine 2014. Questa coalizione raggruppa oltre 20 associazioni tra le più importanti in Italia ed ha il compito di avanzare proposte all’unità di missione contro il dissesto idrogeologico di Palazzo Chigi del governo, con a capo Erasmo D’angelis, con lo scopo di affrontare, e risolvere, i problemi idrogeologici, Al termine delle esposizioni si aprirà il dibattito e le domande per conoscere meglio l’idrovia Padova mare e le sue caratteristiche.
I due incontri avvenuti fino ad oggi a Selvazzano e Stra, hanno avuto un notevole successo di pubblico e di interesse. La loro organizzazione ha previsto anche una intensa opera di distribuzione di volantini (oltre 15.000),con il preciso scopo di informare: dell’idrovia Padova mare si conosce poco, e in maniera distorta. Addirittura nel mirese si sostiene la dannosità dell’opera che potrebbe, invece, alleviare i frequenti allagamenti locali, apportare in laguna linfa vitale grazie a sedimenti (oggi il saldo è negativo per oltre un milione di mc all’anno) ed all’ossigenazione. Questi apporti potrebbero anche essere controllati e reversibili, grazie alle apposite chiuse.
Tutte le serate sono state organizzate in collaborazione e con il patrocinio dei comuni ospitanti. Ottimo esempio di collaborazione e positività; dimostrando, quindi che, di fronte ad opere utili, i comitati possono dire di SI: all’idrovia Padova-mare, ai bacini di laminazione (che servono a contenere importanti quantità di acqua) ed alla indispensabile manutenzione dei fiumi.
Brenta Sicuro, questa volta con molti “partner” attivi nel territorio, torna a Piove di Sacco dopo il convegno di fine 2013. Allora si parlava di opera idroviaria Padova-mare (con la fondamentale funzione di salvaguardia dalla alluvioni) come una ipotesi lontana e difficile da perseguire. Ora, anche grazie all’azione degli amministratori locali e dei comitati, determinati nel chiedere il completamento” l’opera, finalmente ha avuto esecuzione il bando di gara che ha decretato la vittoria del bando alla consorzio Technital e Beta Studio. La vincita è avvenuta in base alla qualità del progetto, dopo che tutte le aziende partecipanti al bando avevano proposto il massimo ribasso di tempo e di costo. Le aziende vincitrici hanno una grossa esperienza nel campo della progettazione di vie fluviali: avendo realizzato la conca di Malamocco e l’idrovia ferrarese
Questa gara, e la sua assegnazione, rappresentano, seppure il percorso sia è molto lungo ed irto di ostacoli il primo, concreto, passo per la realizzazione dell’ idrovia Padova-mare. Punto fondamentale da chiarire, ,è la parte di finanziamento dell’opera; certamente non può essere a carico della regione se non in piccola quota. I finanziamenti possono arrivare in buona parte dalla Comunità Europea (esistono appositi finanziamenti a patto che l’opera riduca sensibilmente l’apporto di co2 nell’atmosfera spostando il traffico commerciale dalla gomma all’acqua).
Dopo Piove di Sacco, il quarto, ed ultimo incontro della serie, è previsto a Ponte San Nicolo’ il giorno 15 maggio
Sono in via di organizzazione altre importanti iniziative: i comitati sono fermamente determinati a continuare nell’azione di sollecitazione della politica di ogni livello, ed dei cittadini, sul tema idrogeologico.
Organizzazione:
Legambiente Veneto con i circoli di Venezia, Padova, Saccisica, Saonara-Vigonovo “La Sarmazza”, Selvazzano .CIA-Confederazione Italiana Agricoltori Veneto , Acque Urbane Ponte S. Nicolò , Comitato spontaneo alluvionati Montegrotto Terme , C.S.T. Comitato Salvaguardia del Territorio Selvazzano e Rubano , Comitato Intercomunale Brenta Sicuro

giovedì 26 febbraio 2015

TUTTI INVITATI AGLI INCONTRI!


Sabato prossimo, 28 febbraio parte la nuova iniziativa, promossa dal Comitato Intercomunale Brenta Sicuro assieme a Legambiente Sarmazza (Vigonovo.Saonara) e con la collaborazione dei Comitati uniti per l'idrovia.
Registreremo un breve “videoclip”; un video di 3/4 minuti con le dichiarazioni dei nostri sindaci sull'avanzamento del progetto idrovia.
Il cronoprogramma di sabato 28 prevede:
- ore 10.00 Arzergrande, incontro con il sindaco Luca Sartori e con l'assessore Piercarlo Cavalletto,
- ore 11.30 incontro con il sindaco di Sant'Angelo di Piove di Sacco Romano Boischio,
- ore 12.15 incontro con il sindaco di Piove di Sacco Davide Ganella
Gli incontri avverranno nelle rispettive sedi comunali.
Contiamo, con questa iniziativa che si svolgerà anche nei prossimi due mesi, di raggiungere tutti i sindaci (oltre 30) toccati dai fiumi Brenta e Bacchiglione, a sud di Padova, sia di Padova che di Venezia
Diffonderemo la breve intervista con i nostri molti contatti mail, i social e la spediremo alle televisioni locali.
Il resoconto finale sarà inviato ai quotidiani locali, ai nostri parlamentari e anche in Regione.
Crediamo che ci sai bisogno di una ulteriore “spinta” dei cittadini e delle amministrazioni pubbliche affinchè la politica, anche nazionale, si interessi dell’opera e del suo rapido completamento, della fondamentale salvaguardia dalle terribili alluvioni che incombono nei nostri territori, contribuendo al cambio di “rotta” rispetto alla diffusa cementificazione e scriteriato consumo di suolo. La funzione di navigabilità commerciale dell’opera (senza ferrovia o, peggio, camionabile) contribuirebbe in maniera importante a ridurre l’inquinamento ambientale con importanti ricadute economiche e di occupazione.
Crediamo che i primi cittadini possano contribuire, in maniera determinante, a questo cambio di rotta.
Le piccole interviste che abbiamo organizzato, hanno l'intento di tenere alta l'attenzione sul problema idrovia e sicuirezza idrogeologica in generale.
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Dopo l'assegnazione del vincitore in via defintiva del bando di gara per il progetto preliminare . la Regione ci ha inviato documento . con l'invito presentare le nostre osservazioni sul progetto stesso e, nel contempo, sembra garantire la nostra presenza alla prossima conferenza servizi per discutere delle migliori soluzioni da adottare per l’opera (secondo noi con portata di almeno 400/450 mc/sec e navigabilità di V^ classe come da standard europei).
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Coordinamento dei comitati Uniti per il completamento dell'idrovia Padova-mare:

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