martedì 8 gennaio 2019

Plastica e riciclo: quali sono i dati?

Nonostante negli ultimi anni sia aumentata la sensibilizzazione nel riciclo dei rifiuti, i dati sono tutt'altro che tranquillizzanti.
La produzione di massa di plastica, iniziata appena 60 anni fa, ha avuto un'accelerazione tale da toccare 8,3 miliardi di tonnellate, la maggior parte sotto forma di prodotti monouso che si trasformano rapidamente in rifiuti. Degli 8,3 miliardi di tonnellate prodotti fino al 2015, 6,3 sono diventati rifiuti. Solo il 9% di questi 6,3 miliardi di tonnellate è stato riciclato, la quota più grossa - il 79% - si sta accumulando nelle discariche o finisce nell’ambiente, dispersa come immondizia. A un certo punto la maggior parte di questa plastica finirà negli oceani, la meta finale. Se continuiamo a questi ritmi, entro il 2050 ci saranno 12 miliardi di tonnellate di plastica nelle discariche. Un peso pari a 35.000 volte l’Empire State Building.




lunedì 7 gennaio 2019

Il battito d'ali di una farfalla...

"Può, il batter d'ali di una farfalla in Brasile, provocare un tornado in Texas?" è stato il titolo di una conferenza tenuta da un matematico e meteorologo statunitense di nome Edward Lorenz nel 1972 da cui prende il nome il fenomeno conosciuto come effetto farfalla.
Nell'ambito del nostro comitato in che cosa consiste l'effetto farfalla?
Un sacchetto di plastica che è stato disperso nell'ambiente finisce lungo gli argini, dove viene raccolto durante le campagne di raccolta rifiuta che organizziamo. Se non venisse raccolto, dall'argine, con il primo soffio di vento, il sacchetto finirebbe nel fiume Brenta e da qui in mare. Seguendo le correnti marine potrebbe essere portato ovunque, ad esempio nel Mediterraneo, o anche nel Tirreno e qui provocare quello che è descritto nell'articolo in calce.
La Guardia Costiera afferma che a causa della plastica nei mari, i cetacei sono messi in grave pericolo.
Per cui ricordiamoci che il solo gesto di raccogliere una carta di caramella trovata per terra e gettarla nei rifiuti è un piccolo gesto che può avere grandi benefici per l'ambiente.



Leopoldo, il capodoglio spiaggiato. Nel suo stomaco: plastica e nylon

domenica 6 gennaio 2019

Regione Veneto stanzia 15 milioni per la sicurezza idraulica

Manovra significativa nei giorni passati. La Regione Veneto ha infatti stanziato 15 milioni di euro dedicati alla sicurezza idraulica sul nostro territorio. Speriamo questo sia solo l'inizio di una serie di opere per la messa in sicurezza dal punto di vista idraulico del nostro territorio.

Articolo completo: Piove di Sacco: sicurezza idraulica, dalla Regione 15 milioni

venerdì 4 gennaio 2019

Il progetto "Amiamo il nostro territorio" ad Arzergrande

In collaborazione con l'amministrazione comunale di Arzergrande abbiamo incontrato i ragazzi delle scuole elementari per affrontare assieme il problema dell'abbandono dei rifiuti e raccontare che cos'è il dissesto idrogeologico. Grandissimo l'entusiasmo dei ragazzi emerso anche attraverso i lavori svolti nell'ambito del piccolo concorso "Amiamo il nostro territorio".

Approfondimenti nell'articolo: “Amiamo il nostro territorio” con Brenta Sicuro nelle scuole di Arzergrande

giovedì 3 gennaio 2019

Capodanno finito e una breve riflessione

Da qualche anno a questa parte è divenuta ormai moda il rilascio delle cosiddette "lanterne cinesi" o "mongolfiere di carta" nelle occasioni di festeggiamento. Molto belle da vedere librarsi in volo dopo l'accensione, sono divenute un'alternativa, specie a Capodanno, rispetto ai tradizionali botti.
I danni e l'inquinamento provocati dai petardi sono noti a tutti. La stessa cosa non può dirsi per le lanterne. Nonostante possano sembrare per lo più innocue rischiano di provocare incendi e danneggiamenti importanti a cose ed edifici. Inoltre il particolare materiale con cui sono fatte le rende altamente inquinanti per l'ambiente. La loro struttura è composto da parti di fil di ferro; la carta solitamente è trattata con uno strato di paraffina onde evitare che l'umidità la danneggi. Infine, alla loro base un quadrato di materiale infiammabile simile ai prodotti accendifuoco in scatola che rilascia scorie durante la combustione.

In Italia non esiste una legge nazionale specifica che disciplini l'uso delle lanterne cinesi.
Esistono tuttavia normative regionali e ordinanze comunali che pongono limiti e divieti.
In via analogica è inoltre applicabile alle lanterne cinesi l'art. 57 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza R.D. 18 giugno 1931, n. 773, secondo il quale: Senza licenza della autorità locale di pubblica sicurezza non possono spararsi armi da fuoco nè lanciarsi razzi, accendersi fuochi di artificio, innalzarsi aerostati con fiamme, o in genere farsi esplosioni o accensioni pericolose in un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica o in direzione di essa.
Insomma, senza apposita licenza è vietato lanciare in aria perfino le, apparentemente innocue, lanterne cinesi.

A seguito di questa breve riflessione, vi indichiamo un articolo a testimonianza di quanto detto.


Fonte Immagini Link

Parlano ancora di noi!

Ennesimo articolo, questa volta tratto dalla "Nuova di Venezia e Mestre" sulla nostra raccolta rifiuti di San Silvestro!

L'immagine può contenere: una o più persone e testo

mercoledì 2 gennaio 2019

Sulla giornata di raccolta rifiuti del 31 Dicembre!

Ecco alcuni articoli apparsi su "Il Gazzettino" di oggi che parlano dell'attività di raccolta rifiuti che abbiamo operato la mattina di San Silvestro tra Campolongo Maggiore e Piove di Sacco!

Il Gazzettino del 2 Gennaio 2019

lunedì 31 dicembre 2018

Felice 2019!

Il 2018 è ormai agli sgoccioli e il 2019 alle porte! Noi abbiamo festeggiato in anticipo anche stamattina con l'ultima raccolta rifiuti dell'anno! Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e auguriamo a tutti quanti un Felice Anno Nuovo!
Ci vediamo nel 2019 con nuovi eventi e nuove iniziative!!!😄🥳



domenica 30 dicembre 2018

Raccolta rifiuti di San Silvestro!

Lunedì 31 dicembre le pulizie del nostro territorio.
Il Comitato Brenta Sicuro sfida il freddo pungente e propone una nuova occasione di pulizia, aperta a tutti, per il miglioramento del nostro territorio. L’appuntamento è per le ore 08.45 davanti al municipio di Campolongo Maggiore; l’intento è di pulire zone dei comuni di Campolongo, Piove di Sacco e Campagna Lupia..
L’iniziativa, come le oltre 60 svolte negli ultimi anni, si propone di rappresentare un piccolo esempio della facilità con cui si possa influire positivamente sull’ambiente, contrastando quegli incivili che, in modo continuativo, invece, lo deturpano.
Nessun dubbio che queste iniziative non bastino a debellare la pessima abitudine culturale dell’abbandono dei rifiuti, servono indubbiamente azioni educative, sia con scuole ed adulti che di repressione del fenomeno con apposita vigilanza e telecamere che possano comminare esemplari sanzioni: dovrebbe essere chiaro, ai cittadini, che il costo dell’abbandono è molto più alto che il vantaggio dei pochi euro a volte risparmiati rinunciano al corretto conferimento.
Su questa “battaglia” il nostro comitato è impegnato in maniera determinante, con la convinzione che la battaglia, in particolar modo dei corsi d’acqua, sia determinante per il nostro futuro dei nostri figli.




A proposito della raccolta rifiuti organizzata per domani!!!

La "Nuova di Venezia e Mestre" del 30/12/2018





"Il Mattino di Padova" del 30/12/2018


"Il Gazzettino" del 30/12/2018



sabato 29 dicembre 2018

TPI dedica il 2018 ai Vigili del Fuoco: instancabili e discreti eroi del nostro tempo

Un pensiero ed un ringraziamento, alla fine dell'anno che sta per concludersi, va ai Vigili del Fuoco che si sono trovati ad intervenire anche nel nostro territorio - specialmente tra ottobre e novembre - e a dover operare in situazioni veramente al limite.

«Enrico denuncia la situazione in cui devono operare i Vigili del Fuoco: “Siamo partiti con mezzi d’epoca, inadeguati. Il brutto è che abbiamo un numero adeguato di risorse nella zona nord del Veneto, ma la zona sud è in pericolo e non dimentichiamo che nel Veneto passano i fiumi più grandi e importanti d’Italia: Po, Adige, Brenta. Hanno aperto la diga nel bellunese che buttava fuori 1.500 mq al secondo, non so se rendo l’idea. E noi andiamo lì con mezzi inadeguati”.»

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