domenica 20 gennaio 2019

Aggiornamento del piano per il recupero geologico e ambientale della Laguna di Venezia


Datati ma molto importanti i dati presenti nel documento in allegato. Nel 2012 il Ministero per l'Ambiente ha messo nero su bianco e sottoscritto, l'importanza dell'idrovia per l'apporto di sedimenti in laguna (pagg. 20 e 21) su proposta del Magistrato delle Acque.



Aggiornamento del piano per il recupero geologico e ambientale della Laguna di Venezia

sabato 19 gennaio 2019

«Bisogna intervenire al più presto»: incontro Bui-Zaia per il ponte sul fiume Brenta.

Accade a Curtarolo. «Bisogna intervenire al più presto»: incontro Bui-Zaia per il ponte sul fiume Brenta
„Dichiara Fabio Bui: «Sul ponte non c’è rischio crollo, ma bisogna intervenire al più presto perché il territorio non può attendere. La gestione dei manufatti è rimasta a Veneto Strade fino al 31 dicembre 2016 e in molti anni di manutenzioni non è stato fatto nulla. La decisione di limitare la portata dei due ponti è conseguente alla verifica che l’Amministrazione ha avviato già da alcuni mesi per valutare lo stato di salute delle infrastrutture.»





Articolo completo : «Bisogna intervenire al più presto»: incontro Bui-Zaia per il ponte sul fiume Brenta




mercoledì 16 gennaio 2019

Vicenza, zaino e chitarra lungo il Brenta per studiare la qualità dell’acqua

Anche il Corriere del Veneto parla del viaggio lungo il Brenta intrapreso da Giacomo e Giosuè
dell’istituto Parolini durante le vacanze di Natale.
Nel loro viaggio hanno infatti raccolto 20 campioni d’acqua in altrettanti punti del Brenta, che ora stanno analizzando a scuola assieme al docente Jacopo Zanoni. Monitorare lo stato di salute del fiume in tutto il suo corso, rilevandone la presenza di sostanze inquinanti, è stata la molla che ha fatto scattare l’idea. Sono partiti da Caldonazzo il 31 dicembre, festeggiando il capodanno in tenda.


 

martedì 15 gennaio 2019

Po, Brenta, Tidone ma anche laghi di Como, Iseo e Maggiore sono tutti sotto la media.

La mancaza di precipitazioni e di abbondanti nevicate registrate negli ultimi messi hanno portato a livello di criticità numerevoli fiumi tra cui il Brenta. Infatti, arriva dal Veneto la prima segnalazione territoriale di diffusa criticità idrica. Ad esserne interessata è il comprensorio del fiume Brenta, le cui portate scendono a  valori minimi preoccupanti  (15 metri cubi al secondo), che costringono il locale Consorzio di bonifica a gestire, con oculatezza, le derivazioni nelle rogge per garantire l’aspetto igienico-sanitario, la sopravvivenza di fauna e flora (in particolare quelle acquatiche), l’alimentazione di piccoli bacini, la ricarica della falda, gli usi industriali.
“La situazione è preoccupante soprattutto in previsione dei mesi più caldi; per ora la campagna riposa ma, in assenza di manto nevoso, rischiamo di non avere riserve idriche per i momenti di necessità” commenta Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).
Nonostante lo stato di emergenza si potrebbe approfittare del livello basso delle acque per ripulire gli alvei dalla quantità di rifiuti e ramaglie presenti.




lunedì 14 gennaio 2019

Tra i cimiteri degli alberi lungo le rive del Brenta.

Un argomento delicato quello degli alberi lungo gli argini. Ma qual'è il rischio? L’argine a Campese (VI) in destra Brenta sembra un campo di battaglia. Ne sa qualcosa la famiglia Pontarollo, che vive in contrà Fietto, a tu per tu con il fiume. Dietro la loro casa si contano a decine gli alberi riversi sull'argine, su un fazzoletto di terra lungo qualche centinaia di metri. Intrappolati nella sterpaglia, nel bel mezzo del greto oggi in larga parte asciutto per la siccità in corso. Alberi crollati, spazzati via dalla furia del vento che ha investito questa parte del fiume a fine ottobre, nelle stesse ore in cui il resto della città affrontava la grande piena che per poco non si portava via anche il Ponte degli Alpini.
«Abbiamo previsto una serie di attività di recupero e di pulizia degli argini del Brenta – conferma l’assessore ai lavori pubblici di Bassano Roberto Campagnolo -. Le operazioni dovrebbero partire in febbraio». Operazioni che, se la scarsità di piogge dovesse prolungarsi ancora, potrebbero essere agevolate proprio dalla siccità. Anche nell’argine tra Nove e Cartigliano la situazione non è del tutto tornata alla normalità. Più che con il vento, qui le rive hanno dovuto fare i conti con gli alberi crollati a monte e trascinati a valle dalla furia del fiume. Ci sono ancora diversi esemplari incastrati, in particolare sulla riva destra a sud del ponte della superstrada.







 

domenica 13 gennaio 2019

Da Caldonazzo a Chioggia, 9 giorni a piedi lungo il Brenta: la storia di due ragazzi

Un'esperienza diversa per due ragazzi  dell’Istituto agrario Parolini di Bassano che hanno deciso di percorrere a piedi, durante le vacanze di Natale, il fiume Brenta in tutta la sua lunghezza. Il tutto per raccogliere campioni di acqua al fine di monitorare la salute del fiume.

 

sabato 12 gennaio 2019

Alluvione 1966. Testimonianze video.

Alcuni documenti video sull'alluvione del 1966 che ha colpito il Nord Est.

Acqua granda a Venezia - 4 novembre 1966

Alluvione novembre 1966


 

08/11/2014 Noventa ricorda l'alluvione del 1966 (con la presenza del nostro Comitato)


venerdì 11 gennaio 2019

Rifiuti e tecnologia a Padova

A Padova sono stati posizionati i primi cestini per i rifiuti "intelligenti". Stoccheranno il tutto al loro interno e lo compatteranno utilizzando l'energia solare.






Link all'articolo: Padova cestini dei rifiuti intelligenti

giovedì 10 gennaio 2019

Il fiume Brenta non è solo un fiume

È uscita in questi giorni una particolare guida dal titolo "La Riviera del Brenta - Guida in barca e in bici" edita da Tracciati Editori.
Una guida differente: anziché concentrarsi sulla storicità delle Ville e dei  luoghi che si visitano, si focalizza maggiormente su quale sia il loro ruolo nell'epoca odierna.






Per maggiori informazioni: La Riviera del Brenta in barca e in bici

mercoledì 9 gennaio 2019

Cambiamenti climatici, rifiuti e 2019

Da una recente indagine condotta dalla Banca Europea per gli Investimenti e l'agenzia YouGov è emerso come gli italiani siano un popolo virtuoso quando si tratta di parlare di riciclo di rifiuti e cambiamento climatico. 
Il 71 per cento degli italiani è propenso a riciclare nei prossimi dodici mesi. Sono poi il 42 per cento gli uomini che si dichiarano disposti a comprare prodotti locali/di stagione nel 2019, contro un 51 per cento di donne pronte a farlo. Più di un italiano su tre pensa di dover essere in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici. Tuttavia, viene espresso un elevato grado di scetticismo in relazione all’efficacia delle istituzioni nella lotta ai cambiamenti climatici. Se da un lato il 48 per cento degli italiani descrive come «efficaci» le proprie iniziative, dall’altro solo il 18 ritiene che le misure attuate dal governo nazionale lo siano altrettanto. Analogamente, sono solo il 20 per cento coloro che ritengono efficaci le misure delle organizzazioni internazionali.



martedì 8 gennaio 2019

Servizio sull'alluvione di Ottobre-Novembre 2018

Il 31 ottobre 2018 il nostro Marino Zamboni è stato ospite di TV7 assieme al Prof. Luigi D'Alpaos ed al Vicepresidente dell'ANCI Veneto Elisa Venturini per parlare di rischio idrogeologico e sicurezza idraulica.




Post in evidenza

------>Calendario Eventi<------